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Trovare lavoro velocemente online

Marzo 18, 2017by Christian Salerno (Krikko)Nessun commento
cercare lavoro online

Trovare un lavoro non è mai un’impresa semplice. Le aziende ricevono quotidianamente decine e decine di curriculum e farsi notare diventa sempre più difficile. Internet ha aperto le porte a nuove frontiere e le possibilità si sono moltiplicate a vista d’occhio. Oggi chiunque di noi può essere la migliore vetrina per sé stesso. Il tuo modo di presentarti sui social, le tue immagini e i tuoi aggiornamenti di stato, sono in grado di dare un’immagine di te ben chiara e definita.

Ma tu lo sapevi che molte aziende, dopo aver visionato i curriculum dei candidati, vanno sui vari social network per scoprire qualcosa di più…?

Proprio per questo ti consiglio di mantenere una certa sobrietà anche sul tuo profilo personale poiché siamo costantemente monitorati. Le opportunità si aprono a poco a poco, ma bisogna avere prima tutte le carte in regola.

Sono iscritto da diversi mesi ad un gruppo su Facebook che si chiama Fatti di AdSense. Nel gruppo si parla costantemente del sistema di affiliazione di Google e di quali strategie adottare per incrementare le entrate. Il gruppo è dinamico e ci sono parecchie interazioni. Tuttavia notavo una cosa… Ogni volta che l’amministratore del gruppo inseriva un post per invogliare l’interazione, i post rimanevano deserti di like e di commenti. Pensavo all’inizio che fosse colpa della tipologia di post ma pian piano mi resi conto che il problema non erano i post ma la persona stessa. 

L’ amministratore del gruppo aveva un’immagine del profilo molto infantile e un po’ da bimbominchia: petto nudo, berretto da tamarro, abbracciato a due amici altrettanto tamarri, con mutande fuori dai pantaloni e in mano degli alcolici.

Per quanto potesse scrivere contenuti interessanti e di qualità, non poteva essere preso sul serio. 

Io non lo conosco bene, però mi è bastata una sola immagine per farmi un’idea su quella persona e sai bene che noi siamo pronti a difendere le nostre prime impressioni a tutti i costi piuttosto che cambiare idea.

Le stesse considerazioni le fa un’azienda o un direttore di un’azienda. Internet è uno strumento potentissimo ma deve essere utilizzato con intelligenza. 

Migliore sito per trovare lavoro

trovare lavoro jooble

Ci sono diversi siti internet che ti permettono di candidarti per determinate offerte di lavoro. Puoi trovare offerte di lavoro di tutti i tipi e delle più disparate. Il mio consiglio è, ovviamente, candidarti per le tipologie di lavoro che più sono affini alle tue inclinazioni. Fra i tanti i siti, ce ne è uno che merita una particolare attenzione: jooble.

È il primo sito che ti permette di filtrare la ricerca del lavoro per diversi parametri quali:

  • Data di pubblicazione dell’annuncio;
  • Regione, provincia;
  • Stipendio mensile;
  • Km di distanza dalla tua città;
  • Part time, full time.

Guarda qui di seguito il video di presentazione

Ovviamente potrai iscriverti alla newsletter per rimanere aggiornato sulle nuove offerte di lavoro che rispecchiano i tuoi filtri. Ti verrà inviata un’email per ogni nuova offerta e non dovrai ogni giorno fare ricerche sul sito. Fantastico, no?

Consigli per trovare velocemente lavoro

Dedica almeno un paio di ore del tuo tempo ogni giorno per cercare un nuovo lavoro. Dove? Su Internet attraverso le varie piattaforme disponibili ma non dimenticare che spesso le grandi opportunità le hai proprio a portata di mano. Chiedi ai tuoi amici e conoscenti se conoscono qualcuno che cerca un dipendente, oppure metti un bel annuncio su Facebook, sicuramente riceverai delle dritte.

Inoltre puoi anche utilizzare la tattica che spiega Marco Montemagno all’interno di questo video:

Insomma, sono tutte strategie che sicuramente possono funzionare e che senz’altro ti possono portare in vantaggio rispetto alla “concorrenza“.

Altri siti per trovare lavoro

Ecco una lista di altri siti dove poter trovare facilmente lavoro:

Infojobs: ottimo sito dover poter trovare lavoro. Anche in questo è possibile aggiungere più o meno filtri, soprattutto quello di cercare lavori con il minor numero di candidature. In questo modo potrai assicurarti di concorrere con minor candidati possibili.

Monster: un sito suddiviso principalmente in tre sezioni. In una prima che ti permette di sfruttare i social network per trovare lavoro. Una seconda invece interamente dedicata ai neo-laureandi o neo-laureati, dove le aziende cercano personale attivo, fresco e pieno di potenzialità.

Jobrapido: ho diversi conoscenti che sono riusciti a trovare diversi lavori estivi per arrotondare un po’ grazie a questo sito. Grafica semplice e intuitiva. Estremamente funzionale.

Oggilavoro: l’home page è formata da una semplice casella che ti permette di inserire il tipo di impiego che desideri e la città.

Carrerjet: decine e decine di lavori suddivisi per categoria. Un sito ricco di annunci e di possibilità.

My Monster, servizio personalizzato

Abbiamo già citato sopra il sito Monster. Registrandoti al sito (e puoi farlo andando in alto a destra dell’Homepage) e facendo il login, avrai accesso a delle aree riservate del sito. I vantaggi che ottieni grazie all’iscrizione sono molteplici, quali:

  • Possibilità di creare e rendere leggibili per le aziende fino a 5 curriculum seguendo le guide di Monster;
  • Creare gli agenti di ricerca automatici e iscriversi alla newsletter per rimanere aggiornato sulle nuove offerte di lavoro in quel dato settore; In particolar modo puoi scegliere fra questi elementi: assicurazione e credito, engineering, formazione, grande distribuzione organizzata e largo consumo, Healthcare, risorse umane e organizzazione, information & communication tecnology, industria, Management, Primo lavoro, Commerciale.

Monster ti offre anche la possibilità di ricercare il tuo lavoro per aziende con target di: Regioni, Europa, Mondo e Società.

Per effettuare una ricerca con i motori regionali, basta fare clic in home page sul link Regioni. Una cartina dell’Italia e alcuni link permetteranno in seguito di consultare uno tra questi motori di ricerca: Nord-Est, Lombardia, Nord-Ovest, Emilia Romagna, ecc… Per la ricerca a livello europeo, bisogna invece selezionare il link Europa in home page. Nelle seguenti pagine occorre scegliere il Paese di interesse e proseguire con le stesse modalità viste per la ricerca regionale.

Sempre dall’Homepage si sceglie Cercalavoro e poi, in alto a destra, il link cerca per società. Appaiono sia le aziende che si sono rivolte a Monster.it per soddisfare il loro fabbisogno di risorse, sia le società di selezione del personale. Per effettuare una ricerca per società, basta inserire nel motore di ricerca il nome e premere il pulsante Cercalavoro. 

Cercare lavoro in Europa

cerca lavoro

Hai mai pensato di cercare lavoro in Europa? In questo caso non puoi saltare la visita del servizio Eures, il portale dedicato all’impiego nei Paesi membri dell’Unione Europa coordinato dalla stessa Commissione Europea.

L’acronimo EURES sta per EURopean Employment Services, una rete di servizi che mira a facilitare la libera circolazione dei lavoratori in Europa. Partner di questo network internazionale sono i servizi pubblici per l’impiego, i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, coordinati della Commissione Europea.

Gli utenti del servizio EURES sono rappresentati in due categorie: chi cerca e chi offre un lavoro in Europa. Gli obiettivi sono quelli di favorire l’incontro tra domanda e offerta, impartire consigli e informazioni ai lavoratori candidati alla mobilità europea sulle possibilità e sulle condizioni di lavoro negli altri Paesi, assistere i datori di lavoro che vogliono assumere personale di altri Paesi.

Dalla Home Page, nella parte centrale sotto la voce Candidati, si deve fare clic sul link cercare un lavoro. Si apre una pagina con alcune informazioni di carattere generale sulle offerte presenti in archivio. Al centro si trova un motore di ricerca. Il sistema presenta offerte archiviate in lingua inglese, di conseguenza i profili professionali vanno selezionati in lingua inglese.

Il motore di ricerca avanzata presenta diversi campi da riempire. Innanzitutto quello relativo alla professione (occupation). Si apre un menu a discesa dal quale scegliere l’area professionale di interesse. In alternativa si può inserire nell’apposito campo una parola chiave (keyword), scegliere anche la durata del contratto (contract duration) o la data degli annunci (show vacancy creation). Infine si può indicare un Paese dalla lista.

Nella nostra ricerca selezioniamo, per esempio, un’occupazione per “office staff” in “Francia”. A questo punto si apre automaticamente la pagina con i risultati (se sono troppi viene chiesto di raffinare la ricerca): ogni offerta presenta una breve descrizione della posizione ricercata. Per leggere dettagli dell’annuncio si deve fare gli sulla voce View details.

È la Gran Bretagna ad aggiudicarsi il primato per il numero di offerte di lavoro presenti nel database di EURES, con oltre 320.000 annunci. Segue a ruota la Germania con quasi 220.000 annunci. L’Italia mette online su EURES appena 2.800 offerte. In fondo alla lista la Polonia con pochissimi annunci.

Un Cv per cambiare lavoro

Con un solo clic il tuo curriculum vitae potrebbe arrivare sul tavolo dei responsabili di selezione del personale di centinaia di aziende. Chi non si accontenta di pubblicare il proprio profilo online, ma pretende qualcosa di più dal web, può sperimentare il servizio di cambiolavoro che propone un sistema di inoltro automatico del CV a indirizzi specializzati.

I servizi di recruiting online sono adatti per la pubblicazione di curriculum e annunci e per l’incontro tra domanda e offerta, ma non svolgono azioni di invio mirato a imprese o agenzie per il lavoro. Probabilmente è partita da questa considerazione l’iniziativa di un gruppo di laureati della Bocconi che si è inventato un servizio unico in Italia: un sistema per la spedizione multipla del proprio CV agli indirizzi e-mail di aziende, agenzie per il lavoro e head-hunter.

Questo sito non è solamente sinonimo di inoltro di curriculum vitae. Il sito offre una serie di servizi aggiuntivi plasmati sulle esigenze dei lavoratori come My jobfinder, un servizio e-mail di invio di tutti gli annunci di lavoro qualificato presenti sui principali portali e giornali di riferimenti italiani (5.000 inviati mediamente ogni mese), in base al profilo selezionato dall’utente.

Gli operatori di cambiolavoro ogni giorno raccolgono le offerte pubblicate da testate giornalistiche, siti di società di selezione e portali Internet dedicati al mondo del lavoro. Nel 2005 sono stati raccolti oltre 60.000 annunci.

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Strumenti indispensabili per i Marketers

Febbraio 19, 2017by Christian Salerno (Krikko)Nessun commento

Chi fa Marketing con Internet deve disporre di alcuni strumenti che sono a dir poco indispensabili per il proprio lavoro. Qui di seguito ti elenco alcuni di questi che secondo me bisogna assolutamente avere. Si tratta di tool principalmente gratuiti quindi niente mani al portafoglio 😉 .

Canva – Per le immagini

Canva è un sito che ti permette di creare in brevissimo tempo delle immagini ottimizzate per il tuo blog oppure per i tuoi social (Facebook, Instagram ecc…). Infatti, grazie ai Layout già pronti e l’infinità di immagini possibili, potrai inserire nel tuo foglio di lavoro qualsiasi forma, icona o sfondo. Ne consiglio vivamente l’utilizzo, soprattutto per chi non possiede Photoshop.

HotJar – Per monitorare i tuoi utenti

HotJar è ottimo per i curiosi che vogliono scoprire come i visitatori utilizzano il loro sito Internet, dove fanno clic, fino a che punto scorrono la pagina, e molto altri. Strumenti come Hotjar mostrano esattamente ciò che i visitatori stanno facendo in quel preciso istante, tramite mappe di calore, clickmaps, scrollmaps e registrazione dei visitatori. Hotjar ha anche possibilità di inserire dei sondaggi in tempo reale da far svolgere ai tuoi visitatori. Personalmente credo che si tratti di uno strumento potentissimo. Quanto del post leggono? Una volta scoperto questo, saprò come organizzare i miei prossimi articoli. Dove fanno i click? Una volta scoperto, posso poi posizionare i banner in quella data sezione.

SeoZoom – Per dare agli utenti ciò che vogliono

seo articoli

SeoZoom è uno strumento tutto italiano ed è la bibbia di chi fa content marketing. Se vuoi scrivere qualcosa di interessante ma che soprattutto è ricercato su Internet, allora devi chiedere a Seozoom. Non è un servizio gratuito ed esistono diversi piani, dal più economico a quello più professionale. Ovviamente più sarà costoso il piano che andremo a scegliere e maggiori saranno le operazioni che ci vengono consentite. A mio parere è il migliore in italia.

HubSpot – Risorsa infinita per il Marketing

HubSpot Marketing Free è una miniera di risorse per il Marketer. Non devi fare altre che creare un account, collegarlo col tuo sito Internet (se possiedi WordPress è possibile collegarlo tramite un plugin) e creare un qualsiasi prodotto di marketing: lead page, landing page, contact form, sondaggi, email, call to action e molto altro.

Veramente uno strumento utilissimo. Unica pecca? È solamente in lingua inglese.

Sumo – Aumenta le Condivisioni

Sumo ti permette di inserire i pulsanti di condivisione a lato del tuo blog (in caso di desktop) o sotto (in caso di mobile). Se possiedi un blog su WordPress allora ci sono svariati plugin che ti permettono di fare questo. Se possiedi il blog su altre piattaforme, come per esempio Blogger, allora puoi inserire questi pulsanti con estrema facilità. In questo modo favorirai la condivisione dei tuoi articoli, aumentando considerevolmente le visite.

Peek – Ascolta chi usa il tuo sito

peek-test

Hai appena cambiato template al tuo sito e vuoi capire se ora è più funzionale? Allora hai bisogno di Peek. Questo sito ti permette di inserire il tuo blog all’interno di un circuito di persone che testeranno l’usabilità del tuo sito e che ti daranno poi una recensione tramite un video dalla durata massima di 5 minuti. Ottimo quando hai intenzione di fare grandi cambiamenti.

Portent – Idee per nuovi Post

Portent – content, è un simpatico strumento che ti suggerisce idee per creare contenuti. Inserendo nella casella centrale una o più parole chiave, il sito ti darà spunti per stendere diversi articoli. Ottimo quando si è a carenza di idee 😉 .

Migliorarsi

Consigli per Motivare i propri Collaboratori

Dicembre 26, 2016by Christian Salerno (Krikko)2 commenti
motivare-collaboratori

Quando inizi un progetto, che sia online o offline, hai bisogno di collaboratori. Sarebbe bellissimo saper fare tutto da soli! Immaginati di fare tutto quello che hai nella testa, esattamente come lo vuoi tu, perché sei tu che metti le mani su ogni singolo aspetto del progetto. Sarebbe fantastico vero? Utopia!

Abbiamo bisogno di collaboratori, che ci piaccia o meno. Non si può essere competenti specializzati in tutti i settori. Ti voglio fare un piccolo esempio. Tre mesi fa ho deciso di dare il via alla mia prima applicazione. Avevo in mente tutto, come progettarla in ogni singolo dettaglio, quali sarebbero state le funzionalità, i fini, la grafica ecc… C’era solo un piccolo neo in tutto questo: non sapevo dove partire! Sì, sul mio taccuino avevo appuntato tutto, ma praticamente non sapevo come mettere in piedi tutto ciò. Così ho dovuto cercare dei collaboratori. 

Ho trovato sui vari forum le figure di cui avevo bisogno:

  • Programmatore;
  • Web Designer;
  • Fumettista.

Queste tre figure stanno tutt’ora lavorando per me, e se tutto andrà secondo i piani, per Marzo l’app sarà pronta (non ti svelo ancora di che cosa si tratta!).

I collaboratori però vengono pagati da te per svolgere un compito che tu non sei in grado di svolgere. La loro motivazione principale dovrebbero essere i soldi stessi. Tuttavia, spesso e volentieri, questi non bastano. Allora come fare per riuscire a motivarli? Ecco qui qualche soluzione.

Accelerare il cambiamento

Il ruolo del Leader è quello di tenere sempre alto il morale dei collaboratori in modo che tutti siano sempre ottimisti e pronti ad affrontare fino in fondo il cambiamento. Nulla è statico in questo mondo e tutto si trasforma. I tuoi collaboratori passano attraverso quattro stadi:

  • Obiezione: questa cosa non ha utilità;
  • Consapevolezza ridotta: non voglio avere a che fare con tutto ciò;
  • Esplorazione: come posso trarre profitto da questo?;
  • Acquisizione: ho capito come posso trarne vantaggio.

È nella natura umana resistere al cambiamento e tutti noi lo facciamo. Siamo stati programmati per trovare una via sicura e perseguirla. Tuttavia, se il leader è davvero in gamba conosce questi quattro stadi e sa come far avanzare i propri collaboratori fino all’ultimo.

Prima di tutto bisogna comunicare il cambiamento nel modo più positivo possibile. Devo informarmi il più possibile sul cambiamento così da poter essere d’esempio e di guida per gli altri.

Mi ricordo quando nel lontano 2010 dissi ai miei soci di Pianosolo.it che il sito aveva bisogno di un autoresponder che raccogliesse le e-mail dei visitatori, in modo tale da poterli contattare in futuro su eventuali offerte o altro. La loro risposta fu “ma quando loro si registrano sul nostro sito o forum, ci lasciano già l’email“. La mia risposta alla loro fu: “Sì ma in questo modo non ce le hai raccolte tutte in un unico database e poi è illegale inviare newsletter a chi non ha accettato il trattamento dei dati personali!!”

I miei soci non ne vollero proprio sapere e girarono il capo dall’altro lato. Due anni dopo fu inserito l’autoresponder su Pianosolo e nel giro di due mesi avevamo oltre 1.000 contatti (Grazie ad Aweber). L’errore era stato mio! Ero io che non ero stato in grado di entusiasmare i miei collaboratori e di far capire a loro l’importanza di un simile strumento.

Essere d’esempio

Non puoi cambiare le persone. Devi essere tu il cambiamento che vorresti vedere nelle persone.

Niente è più motivante di un esempio. Quando ti trovi in prima linea e risolvi i problemi da solo, stimoli gli altri. Quando fai le cose che vorresti che facessero loro, li ispiri. I tuoi collaboratori preferiscono essere ispirati che rimproverati. 

In termini di motivazione, essere di esempio ha un impatto maggiore rispetto a qualsiasi altra tecnica e cambia le persone in modo più profondo e più completo. Quindi sii quello che vorresti vedere negli altri. 

Se vuoi che i tuoi collaboratori siano più positivi, allora devi essere tu in primis più positivo. Se vuoi che siano più orgogliosi del loro lavoro, sii tu più fiero del tuo lavoro. Vuoi che i tuoi collaboratori, quando rappresentano te e la tua azienda abbiano un aspetto professionale? Allora inizia a vestirti tu in modo impeccabile.

Come diceva il generale George Patton: La Leadership si basa su tre principi:

  • esempio;
  • esempio;
  • esempio.

Concentrati sui risultati

Inizia il tuo Business online

Se sei un direttore di vendite e provi frustrazione per gli scarsi risultati ottenuti durante il mese, allora hai bisogno  di dare una rinfrescata al tuo modo di agire.

Arrivare al successo è semplice. Ormai quasi tutti sappiamo cosa bisogna fare. Potrei dirti come diventare una Facebook Star in due mesi, però dovresti mollare tutto quello che stai facendo e concentrarti solo su questo. Nel giro di questi due mesi avresti migliaia di utenti che ti seguirebbero fino in capo al mondo.

Non sono le nozioni sul come raggiungere quell’obiettivo che mancano ma è l’intenzione. Alcuni dicono di avercela ma invece è solo una parvenza. Credono di avercela ma nel loro inconscio non c’è. Allora non serve a nulla dire a queste persone come fare, ma bisogna piuttosto farle ritrovare la motivazione.

Nutrire il proprio Ego

Una leadership forte, creativa e coraggiosa trova il metodo di portare alla luce la migliore e più alta espressione di autostima negli altri. Ma si deve cominciare a casa propria. Il leader deve innanzitutto avere una grande autostima.

Una persona che sente di non meritare il successo non è in grado di stimolare alte ambizioni negli altri. I leader non possono tirare fuori il meglio degli altri se loro stessi si chiedono se quello che stanno facendo è giusto o meno. Un leader ha bisogno di avere un ego sufficientemente sano per non percepire se stesso come sotto esame in ogni occasione.

Un Ego sano chiede: “Come deve essere fatto?” Un Ego insicuro chiede: “Come faccio a non fare brutta figura?”

Perché motivare i propri collaboratori?

progettare sito web Nel 2017 non abbiamo bisogno di informazione sul come fare. Io penso che più o meno tutti sappiamo come fare una cosa. Faccio un esempio banale. Voglio dimagrire. Non penso che serva qualcuno che ti dica come devi fare. Sappiamo tutti ormai quali sono i cibi più calorici da evitare. Sappiamo tutti l’importanza dell’attività fisica e sappiamo tutti che c’è bisogno di fare una dieta dissociata (non ingerire nello stesso pasto i carboidrati con le proteine).

Certo, possiamo andare da un dietologo oppure comprare uno dei soliti libri “rivoluzionari”, ma la verità è che sappiamo già tutto. Non abbiamo bisogno di altre informazioni ma solamente di motivazioni per muovere il culo e andare diritti fino al nostro obiettivo.

Ti parla uno che ha perso 20Kg senza seguire nessuna dieta particolare. Mi sono messo in testa che dovevo dimagrire e… l’ho fatto!

Fai il poliziotto buono e cattivo

Se sei davvero capace di motivare gli altri, sai allora come interpretare il ruolo del poliziotto buono e di quello cattivo. Non bisogna essere sempre buoni o sempre cattivi perché ogni “poliziotto” ha i suoi pregi e difetti:

Poliziotto buono: educa, guida, prepara, supporta, rimuove gli ostacoli,.

Poliziotto cattivo: è cattivo fino al midollo. Non transige sul mantenimento delle promesse. Non da spazio a lamentele e non ha rispetto per le vittime. È determinato, chiaro e sa quel che vuole.

Usa il rinforzo positivo

Il rinforzo positivo batte sempre il rinforzo negativo. Non importa se stai addestrando pecore, cani, un esercito o un team di collaboratori. Non vedrai mai gli addestratori dei delfini di Gardaland picchiare i delfini con mazze da Baseball quando non saltano nell’anello giusto (rinforzo negativo). Invece, vedrai che li ricompensano con un pesciolino quando saltano bene (rinforzo positivo).

Fai una pausa prima di mandare un’email o di fare una telefonata a un membro del tuo team. Aspetta un momento e decidi quale piccolo segno di apprezzamento puoi offrirgli. Comprenderai sempre che il rinforzo positivo ha un grande potere nel guidare e modellare la performance umana. Questa rivelazione ci sorprende ogni volta, perché siamo stati addestrati dalla società a identificare l’errore e a correggerlo.

Una volta Napoleone, molto stupito, affermò: “La cosa più stupefacente che ho imparato sulla guerra è che gli uomini sono disposti a morire per una decorazione“.

Blog, Google, Google Adsense, Guadagnare

Come acquistare siti con Guadagni AdSense

Novembre 2, 2016by Christian Salerno (Krikko)2 commenti
siti entrate adsense

Spesso acquistare un sito internet si rivela una soluzione migliore rispetto a quella di iniziarne uno totalmente da zero.  I principali vantaggi sono dovuti dal fatto che un sito già esistente gode di anzianità e di una maggiore considerazione da parte di Google per via degli eventuali link in entrata e DA e PA già esistenti.

Un sito con un paio di anni di anzianità e con una 50ina di parole chiave posizionate nell’indice di Google, può essere la soluzione ottimale da cui partire. Ovviamente il costo del sito web che andrai ad acquistare sarà più o meno alto a seconda di:

  • pagine viste al giorno;
  • tempo di permanenza;
  • fidelizzazione utenti;
  • entrate AdSense;
  • query posizionate.

Il mio consiglio è quello di investire su di un buon sito o blog. Partire col piede giusto ti farà risparmiare un sacco di tempo e soldi poi! In più se ci pensi… quanto ti costa farti fare un sito con WordPress da un professionista? Forse la risposta ce l’hai già e quindi capirai che investire 500 dollari per un buon blog avviato, in fin dei conti, non è nulla.

Qui di seguito ti mostro il sito che devi assolutamente conoscere: Flippa.

Come hai potuto notare da questo video, si tratta di un sito molto semplice e intuitivo, la cui forza risiede nella possibilità di poter filtrare i risultati e trovare così in pochi secondi il sito che si sta cercando. È possibile infatti ricercare il sito per parola chiave, per anzianità, per guadagni mensili e per il nostro budget.

Nessun prodotto trovato.

I siti più “caldi” (con un ottimo prezzo di vendita) sono i più gettonati e infatti sono quelli che ogni utente vorrebbe portarsi a casa. Non è insolito dunque vedere anche 40-50 offerte per un sito. Il mio consiglio? Stanne fuori da quel tipo di aste, finiresti per perdere solo un mucchio di tempo. Cerca invece siti con poca concorrenza, cerca settori che vanno “poco di moda” e vedrai che troverai anche buoni siti o blog, ben strutturati e con buoni contenuti, a prezzi davvero bassi.

La chicca di Flippa.com sta nella sezione ultimo minuto. Puoi infatti vedere le aste che terminano a breve e di conseguenza puoi aggiudicartele più facilmente.

Proprio come mostrato nel video sopra, su Flippa non si vendono solamente siti web completi ma anche domini. Il mondo della compravendita dei domini è un mondo a parte e un grande Business. Conosco personalmente persone che hanno acquistato domini sulle olimpiadi del 2030. Attualmente non vale nulla, ma fra più di 10 anni ci si potrà costruire un bel sito web che potrà portare a sé fiumi e fiumi di traffico! Ah… gli imprenditori del web.. 🙂

Social

Come usare Twitter per le Aziende

Ottobre 20, 2016by Christian Salerno (Krikko)Nessun commento
twitter-aziende

twitter-aziende

Di pari passo con l’uso personale, Twitter può essere utilizzato anche per quello aziendale. 

L’uso di Twitter si sta gradualmente affermando anche nelle aziende e sta diventando il terreno ideale per far crescere e fortificare il proprio Business.

Per ottenere dei risultati tangibili in chiave business, qualsiasi sia la funzione che vuoi assolvere con Twitter (ascoltare, comunicare, promuovere), è indispensabile cominciare avendo ben chiare alcune condizioni preliminari.

Sperimentare

Per capire fino in fondo il funzionamento di Twitter, non si può solamente teorizzare.  È necessario soprattutto avere anche un’esperienza in prima persona. Perciò, prima di aprire un profilo professionale ti consiglio di aprirne uno personale dove poter sperimentare. Invita qualche tuo amico e prova a seguire utenti famosi e non. Prova a partecipare a qualche conversazione rispondendo a qualche domanda intercettata dal motore di ricerca di Twitter.

Una volta che sarai padrone della comunicazione di base potrai iniziare a sviluppare il tuo profilo business.  Fai bene attenzione ad una cosa. Twitter è uno strumento utilizzato dalla persone con le persone. È uno strumento estremamente diretto. Non utilizzare linguaggi troppo formali. Il linguaggio aziendale e pubblicitario sono vietati!!

Impegnati per avere successo

Ogni volta che pubblicherai un tweet, dovrai essere consapevole che il sasso è stato lanciato e che non si può più tornare indietro. Impegnarsi dunque con Twitter significa sapere che una volta aperto il profilo, la cosa peggiore che tu possa fare è quella di abbandonarlo.

Nel momento un cui un profilo è aperto e ha dei follower non può essere abbandonato. In primis perché si perdono importanti occasioni di monetizzazione. In secundis perché si perde di credibilità. Un presidio si dimostra tale se non viene mai lasciato a se stesso.

La costruzione o la gestione delle community, non solo su Twitter,  richiede un investimento certo in termini di tempo dedicato, energie del personale, contenuti da produrre, relazioni da curare, in un’ottica di visione a lungo periodo.

Se ritieni indispensabile poter riscontrare un ritorno economico immediato, misurandolo secondo le metriche tradizionali, forse Twitter non è lo strumento adatto per te. Dai un’occhiata a questo articolo dove ho parlato di come aziende hanno avuto successo su Internet grazie al real-time Marketing.

Ci vuole sempre una strategia

Scrivere un messaggio di 140 caratteri non è difficile. È invece molto più difficile scrivere qualcosa di sensato in quel poco spazio. Ricorda sempre che le tue domande ogni volta che pubblichi un tweet devono essere:

  • Quale gruppo di utenti intendo individuare?
  • Posso fare umorismo su questo tema?
  • Voglio avere dei Feedback da parte di chi mi segue?
  • In che modo posso essere riconoscibile?
  • Su quali contenuti devo fare leva?

Senza una strategia non si va da nessuna parte, oppure si procede molto lentamente.

Costanza e Frequenza

Twitta bene e twitta spesso. Questo paragrafo potrebbe essere riassunto in questo modo. L’immediatezza e la brevità dei messaggi fanno sì che partecipare con qualche messaggio alla settimana non sia sufficiente per stare al passo con gli eventi e con il mondo di Twitter.

È dunque opportuno stabilire un piano editoriale, lasciando comunque degli spazi per la conversazione estemporanea, ma pur sempre legata a quel tema.

La cosa davvero importante è mantenere un ritmo costante nel tempo, tanto da non generare false aspettative in chi ci segue. Se la vostra frequenza di pubblicazione è plurisettimanale, mantenetela tale per tutto il tempo, avvisando preventivamente i vostri follower di eventuali periodi di non aggiornamento.

Il mio consiglio è quello di essere attivi tutti i giorni più volte al giorno. La costanza è la virtù fondamentale per ogni attività svolta con i social media e con Twitter.

Dare per ricevere

Nella vita c’è una regola generale che funziona sempre. La regola dice che quello che dai ti torna indietro per tre volte. Prova a fare un piccolo regalo ad un tuo conoscente. Vedrai che questo cercherà di “sdebitarsi” il prima possibile con te, offrendoti qualcosa che vale almeno il triplo di quello che ti ha gentilmente offerto lui.

Cosa donare dunque su Twitter?

Beh, della pubblicità dei tuoi servizi o prodotti importa davvero poco a tutti. Prova a metterti nei panni del tuo cliente ideale. Quali sono i temi che maggiormente lo interessano da vicino? Che cosa lo emoziona? Che cosa potrebbe soddisfargli i bisogni informativi?

Quando hai le risposte a queste domande allora saprai di cosa parlare nei tuoi tweet. Pubblica dunque sempre contenuti originali e di qualità. Se ciò non è possibile in 140 caratteri, allora rimanda i lettori tramite dei link a un articolo pubblicato sul tuo blog, oppure ad un video di una conferenza e così via.

Che cosa si ottiene in cambio di queste pubblicazioni di contenuti di qualità? Apparentemente nulla. In realtà proprio in questo momento stai perseguendo una strategia volta ad attrarre spontaneamente clienti interessati ai tuoi servizi o prodotti. Tutto ciò si definisce inbound marketing.

Nei social network questa è la strategia che restituisce i maggiori risultati, fondata su un rapporto, da persona a persona basato sulla fiducia. e sull’autorevolezza conquistata con i propri contenuti pubblicati online. Un metodo dunque che non nasce di certo con Internet ma che si incentra sulla filosofia del dono. 

Come stimolare interesse

Si possono individuare due grandi tipologie di Tweet: quelli broadcast e quelli volti alla conversazione. I primi hanno un forte carattere informativo e non bisogna spettarsi risposte o altro. I vostri lettori semplicemente “prenderanno” e se ne andranno. Non aspettarti neanche troppi “grazie”. Poi ci sono gli altri tipi di tweet che invece sono ottimi per aprire discussioni o per farne comunque parte.

Stimolare la conversazione è possibile, oltre che con domande, ma anche pubblicando qualcosa di controverso. La discussione e il confronto portano comunemente a intercettare un pubblico aggiuntivo rispetto agli abituali follower, aiutando a costruire passo dopo passo una vera e propria community intorno al tuo profilo.

Idealmente il tuo profilo dovrebbe comprendere un mix di tutte queste tipologie di Tweet che adesso andremo a vedere nel dettaglio.

Tipologie di Tweet

È possibile pubblicare diversi tipo di Tweet. Conviene utilizzare tutte queste tipologie per rendere interessante e diverso ogni volta il tuo modo di comunicare con la tua community.

Tweet con link

Questa è la tipologia di tweet più frequente. Si scrive una piccola notizia seguita da un link per avere approfondimenti su quella notizia. Il link può essere accorciato tramite strumenti come svel.to.

Tweet classico: cosa sto facendo

I primi tweet, così come i primi post su Facebook, si riferivano spesso a cosa stavamo facendo in quel momento. Spesso vedevamo tweet come “finalmente un bel  piatto di pasta al ragù fatta in casa.”

Il mio consiglio è quello di continuare ad utilizzare questa tipologia di link, ma inserendo una spiegazione o una chiave di lettura sul perché stai compiendo questo gesto, in modo tale che la tua community abbia maggiori strumenti per comprendere il tuo profilo personale.

Tweet d’opinione: cosa sto pensando

facchinetti

Classici tweet di quando vi è un importante evento politico come le nuove elezioni o il referendum. La cosa importante è sempre quella di prendere posizione. Una persona o un’azienda che sta al centro sembra non avere personalità. Non avere paura di esprimere la tua opinione.

Tweet missione compiuta: ciò che ho appena fatto

Esprimere con un tweet quello che avete appena fatto, soprattutto se è stata una bella impresa, è un buon modo per ricevere commenti e apprezzamenti. Es: “appena finito l’ultimo esame e ora si vola alla laurea!!”

Questa tipologia di tweet ha intrinsecamente anche una domanda rivolta verso i tuoi follower, ovvero: “cosa ne pensi?”

Tweet di intrattenimento

tweet-simpatico

Questa tipologia di tweet, assieme a quella informativa, è la più gettonata e va per la maggiore. Se sei in grado di scrivere messaggi piacevoli o divertenti, quanto spontanei e utili, è facile trovare in breve tempo un fedele pubblico di affezionati follower.

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