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Guadagnare, Migliorarsi

Consigli per i Giovani che vogliono Guadagnare Online

Gennaio 21, 2019by Christian Salerno (Krikko)Nessun commento
tramonto fidanzati

Oggi mi rivolgo ai giovani perché vedo che fra i marketers ci sono sempre più giovani (anche ragazzi di 17 anni, ad esempio). Bisogna fare attenzione perché ci sono tante persone che si spacciano per Marketer e Formatori, dando i propri consigli. Ma i consigli sono veramente validi solo se c’è dietro l’esperienza, altrimenti sono solo qualcosa che si può trovare tranquillamente online o su qualche blog o canale YouTube.

L’esperienza fa la differenza perché quando qualcuno spiega una cosa e ha dietro l’esperienza, riesce davvero a dare dei consigli utili cioè a dire come fare per non sbagliare, quali sono le difficoltà che ha incontrato nel suo percorso e come raggiungere veramente un obiettivo. Al giorno d’oggi tutti spiegano tutto, ma bisogna fare attenzione.

Quello che dico sempre io è che il giudice supremo fra quelli che parlano solo per il gusto di parlare e quelli che effettivamente guadagnano online, è il tempo.

Quanti sono apparsi e quanti sono scomparsi?

Fra qualche anno, meno della metà di queste persone sarà ancora presente online. Proprio l’altro giorno ho visto un paio di canali YouTube, nati da poco, di ragazzi di 17 anni che parlano come se fossero dei grandi e dispensano i propri consigli. Come dice Montemagno, sono solo degli “sbarbati”: è evidente che non hanno alle spalle l’esperienza necessaria per farlo.

Io ho iniziato a fare i miei primi soldi online dopo le superiori (a 19 anni) e a 20- 21 anni ho veramente iniziato a guadagnare online. Collaboravo con riv-eu, l’azienda di Mauro Franco e con le affiliazioni riuscivo a portare a casa circa 400 euro al mese. Ora, non è che con quei soldi fossi ricco ma l’importante era il netto che riuscivo a portare a casa.

Se, ad esempio, una persona guadagna 2500 euro al mese (che possono sembrare tanti) ma, fra le spese, l’affitto, l’assicurazione, il mutuo e così via, spende 2100 euro in un mese, rimangono comunque 400 euro.

Quello che conta, quindi, è il bilancio: se una persona che guadagna 2500 ha un netto di 400 euro, allora non è tanto. In pratica, è lo stesso che guadagnavo io quando ero più giovane e senza avere spese (perché abitavo ancora a casa con i miei): per me era un bel guadagno.

Quindi, vedo tanti ragazzi che parlano di cose che non sanno, anche imitando altri personaggi. Uno di questi è Giorgio Tavazza che ha un canale YouTube molto seguito ed è stato anche intervistato da Montemagno in uno dei suoi video (che ora non è più disponibile, proprio perché Montemagno l’ha rimosso).

Sulla rimozione del video, per alcuni, l’ha fatto perché forse si è reso conto che Giorgio non era in realtà una persona da intervistare (io ho visto l’intervista e, in effetti, a mio parere, durante questa, il ragazzo si limitava solo a sorridere ma non diceva nulla di che, mancavano, cioè, dei contenuti).

Per me è, comunque, un ragazzo che si sta dando da fare, nonostante tutto ha solo 18 anni! Ma, per quanto una persona possa essere più matura dell’età che ha, a 18- 19 anni sei giovane e, comunque, per fare un qualsiasi business, è necessario un minimo di capitale su cui investire.

Quando ho iniziato con il mio primo blog, il capitale che avevo lo ricevevo dalle rendite di Adsense di Pianosolo (che, all’epoca, mi rendeva 150 euro al mese) e dai guadagni delle lezioni di pianoforte. Quei soldi li investivo per creare un blog o per fare una consulenza (come quella da 200 euro con Carlo D’Angiò, anche se non avevo tanti soldi da spendere).

Ma un ragazzo di 17 anni come fa a partire se non ha un minimo di entrata? Come fa a dire di guadagnare?

Se qualcuno nei suoi video dice cose che non conosce totalmente, finirà per esaurire i contenuti perché se non è esperto della materia e non ha il “sudore addosso”, ad un certo punto non saprà più cosa dire.

Attenzione, quindi, a non seguire falsi miti e falsi idoli! Mi rivolgo ai giovani: siate voi stessi e cercate la vostra personalità perché alla fine è proprio la personalità a fare la differenza!

Quando era uscito il boom Montemagno, tutti si facevano i video con la libreria dietro piena di libri, proprio come era solito fare lui. In molti, addirittura, hanno iniziato ad acquistare libri (anche se magari non ne avevano letto mai neanche uno), solo per avere una bella libreria “ricca”. Lo stesso Montemagno, all’interno di uno dei suoi tanti video, ha detto di aver iniziato a fare video in quel posto proprio perché era l’unico della casa dove non ci fosse qualcosa di imbarazzante e non era stata una scelta assolutamente “calcolata” per sembrare più intelligente.

Quindi il mio consiglio è: seguite voi stessi e non quello che fanno gli altri perché non sempre è la cosa giusta. Infatti, difficilmente la massa ha ragione. E poi: fate un po’ di esperienza prima di buttarvi.

Io ho diversi canali YouTube (e chi mi segue lo sa): essenzialmente il mio business principale è dedicato al mondo del pianoforte e lì, parlando di cultura, la gente che mi segue ha un minimo di cervello.

Ma quando parli di guadagno e business online, “raccatti tutta la feccia di YouTube” perché essenzialmente c’è chi:

  • cerca “guadagno online” su Internet, perché è realmente interessato;
  • pensa di sapere tutto ma cerca ugualmente informazioni online ma, appena gli viene detto qualcosa, è subito pronto a criticare;
  • invece di ascoltare ciò che qualcuno ha da dire, cerca, in questa persona, un difetto fisico.

L’altro giorno guardavo un video su YouTube di un ragazzo che seguo che parla di aerei e di come fanno le compagnie aeree ad imporre dei biglietti che costino così poco…

Questo ragazzo ha il monociglio e tutti gli commentavano facendo riferimento a questa sua caratteristica fisica. Quindi, lui stesso ha fatto un video per spiegare il perché di quella scelta estetica.

A questo proposito voglio parlare degli haters. Gli haters non riescono a capire che tipo di persona hanno davanti perché per loro sono tutti uguali e cioè dei truffatori. Quando ci si trova davanti un hater, bisogna saperlo gestire.

E lo si può fare in vari modi:

  • facendo finta di niente;
  • rispondendo al suo commento, sconvolgendo totalmente quello che lui si aspetta.

A questo proposito, ho letto un libro molto bello, Transurfing, che diceva che, quando si presentano queste situazioni, nella vita reale o nel mondo online, occorre rispondere con qualcosa che la gente non si aspetta.

C’è un video bellissimo su YouTube dove si vedono due tipi che iniziano a fare a cazzotti vicino ad una pizzeria e, ad un certo punto, il cameriere che aveva la pizza in mano, va dai due e offre loro un trancio di pizza.

Ovviamente, questa cosa ha spiazzato i due che litigavano. Invece che cercare di aizzarli o di separarli (le due azioni più comuni in queste situazioni) il cameriere offre un trancio di pizza, mettendo fine alla lite fra i due litiganti.

Quindi, bisogna cercare di rispondere con cose il più assurde possibile. Gli haters sono persone talmente inutili e che non hanno nulla da fare, che non ha senso perdere tempo con loro, rispondendo ai loro commenti.

Se proprio è necessario farlo, è meglio farlo in maniera pacata, educata e stravolgendo un po’ le regole del gioco. Quando un hater legge una risposta, da quella può capire che si trova davanti ad una brava persona e non ad un truffatore. Se, invece, si risponde ad un commento di un hater, insultandolo a sua volta, ci si potrebbe conquistare l’antipatia di chi, invece, fino ad allora vi seguiva pensando che foste una persona intelligente.

Io, a riguardo, ne ho passate tante: ho avuto e ho tanti haters sui miei canali però ho imparato a gestire queste cose. Infatti, puoi ricevere tanti commenti positivi che ti accrescono l’ego ma, basta anche solo un commento negativo per non farti dormire la notte. Questa gente non vi conosce, non vale nulla e fa il “leone da tastiera” senza avere niente di meglio da fare.

A questo proposito, ci sono stati anche degli episodi delle Iene in cui facevano ritrovare faccia a faccia dei personaggi famosi con i propri haters. Il risultato è stato che questi haters senza la tastiera e il monitor davanti, erano innocui e negavano di aver scritto quei commenti negativi ed offensivi.

Quindi un altro consiglio è: imparare a gestire gli haters. Io credo che a 17- 19 anni si possa essere ancora troppo vulnerabili per riuscirci.

firma per computer

Guadagnare

Come guadagnare soldi velocemente online

Gennaio 10, 2019by Christian Salerno (Krikko)Nessun commento

Oggi voglio mostrarti un sito che magari conosci già (oppure no) che ti permette di ricevere qualche entrata per aiutarti a fare qualche sponsorizzazione.

È chiaro che quando ci si mette in proprio, c’è bisogno del denaro liquido da utilizzare per investire, per creare blog, per creare nuovi progetti e così via. Il sito si chiama “Fiverr” e, in alto, ci sono tutte le categorie fra cui scegliere.

Ho sempre usufruito di Fiverr come committente cioè come colui che paga per ottenere determinati servizi. Su “Graphics & Design” si possono trovare, per esempio, loghi per la propria azienda o per il proprio blog oppure delle photoshoppate per risultare più magri e così via.

Su “Digital Marketing”, c’è la sezione SEO in cui si trovano anche servizi a 4,60 euro. Attenzione però!

Anche se queste persone hanno 5 stelle come recensione e quindi sembrano affidabili, per esperienza dico che con 4,60 euro non si può pretendere troppo e, quindi, a questo punto è più conveniente pagare un pochino di più ma ottenere sicuramente dei servizi più buoni.

Inoltre, si possono creare anche dei nuovi servizi (chiaramente in lingua inglese perché di italiani ci sono pochi in questo sito). Ci sono sempre delle nuove categorie che vengono inserite e man mano ne vengono inserite sempre di nuove. Oppure, per chi se la cava con l’animazione, è possibile creare loghi animati o servizi nella musica, così come trovare cose e spunti divertenti.

Per vendere servizi basta andare su “Selling” mentre per comprare servizi su “Buying”. Io, ultimamente, ho messo in vendita due servizi:

  • uno per creare dei guest post sul mio blog guadagnocolblog;
  • un altro per chi ha voglia di indicarmi delle canzoni in modo che io possa tranquillamente suonarle sul mio canale YouTube dedicato al mondo del pianoforte (su cui ho circa 50.000 iscritti).

Anche se non ci sono stati ordini, per il momento, non mi importa più di tanto (e nemmeno sto spingendo molto): se qualcuno compra, è bene altrimenti fa niente. Poi chiaramente si può messaggiare con i vari utenti: ad esempio, prima di fare un ordine, si può contattare l’utente per chiedere se è in grado di fare quello che sto chiedendo, in quanti giorni e così via.

Insomma, è un ottimo sito.

Ce ne sono anche molti altri che permettono sempre di guadagnare offrendo un proprio servizio. Ad esempio, “Upwork” in cui si viene pagati ad ora, a differenza di Fiverr in cui c’è un prezzo fisso.

In pratica, si offre il proprio servizio, ad esempio, un aiuto per migliorare il posizionamento di un certo sito e si fissa un costo di 30 euro ad ora. Quindi, ci sono una serie di progetti continuativi in cui si paga chi fa il progetto, di volta in volta. Poi, si deposita l’intera somma su Upwork e, man mano che il progetto va avanti, si possono rilasciare dei soldi a chi ti sta aiutando.

Questa è un’ottima soluzione per entrambe le parti, sia per te sia per la persona che lavora per te perché entrambi avete la giusta garanzia e, chiaramente, Upwork si prende una percentuale. Questi sono i siti più famosi ma ovviamente ce ne sono anche altri come Peopleperhour, in cui, come in Upwork si lavora ad ora.

Quindi, offrendo diversi servizi e risorse, sicuramente si può riuscire ad avere, grazie ad Internet, una piccola rendita che permette di aiutarti a far prendere un po’ piede ai tuoi progetti.

firma per computer

Blog, Guadagnare

Guadagnare Viaggiando: Un Sogno che Diventa Realtà

Gennaio 7, 2019by Ilaria CangelliNessun commento

Mai sentito parlare de “il giro del mondo in 80 giorni”?
È un romanzo molto divertente in cui i protagonisti, ricchi e annoiati dalla solita vita,
decidono di partire per girare il mondo in soli 80 giorni.
Se anche tu sei stufo della solita vita e sogni di guadagnare viaggiando, sei nel posto
giusto! In questo articolo scoprirai come trasformare la tua passione in un lavoro!

Guadagna viaggiando: diventa un travel blogger

La possibilità di scrivere e condividere le esperienze di viaggio sul web ha dato vita ad
una nuova professione: il travel blogger. Hai letto bene, si tratta di una vera e propria
professione!

Il travel blogger o viaggiatore moderno utilizza il web per organizzare i suoi viaggi e li
condivide su un blog e sui social. Grazie alle agenzie online come eDreams oggi è
possibile pianificare un viaggio in modo semplice e Low cost. Si tratta quindi di un
piccolo investimento iniziale per raggiungere il tuo sogno, cosa stai aspettando?
Se vuoi trasformare la tua passione in un lavoro, devi diventare un vero travel blogger.

Non è esattamente un “gioco da ragazzi”, dovrai impegnarti con costanza e sviluppare
determinate competenze. Non basta pubblicare qualche foto su Facebook o su
Instagram: devi conoscere gli strumenti giusti per raggiungere il tuo obiettivo.

Devi condividere le tue esperienze di viaggio, pubblicare articoli interessanti in cui offri
consigli preziosi ai tuoi lettori. Solo offrendo il meglio potrai differenziarti dalla massa! Più
sei convincente, più sarà alto il numero di followers conquistati. Maggiore è il numero di
followers, più aumentano le possibilità di guadagno.

Racconta i tuoi viaggi su un Blog

calcolare investimenti

Lo strumento di cui hai bisogno è un blog di viaggio dove raccontare i tuoi viaggi.
Un blog è un sito web dove puoi comunicare con il mondo.
Non è necessario che sia tuo. All’inizio puoi limitarti a scrivere articoli per altri blogger e in
futuro aprirne uno completamente tuo.

A questo punto non ti resta che raccontare i tuoi viaggi. Decidi tu come e quando farlo:
alcuni travel blogger pubblicano in tempo reale, altri preferiscono recensire il viaggio una
volta tornati a casa, scegli tu la modalità che preferisci!

Ricordati di raccontare le tue esperienze come un vero narratore, devi fare innamorare i
tuoi lettori dei posti che hai visitato. Se sarai convincente, con molta probabilità chi legge
il tuo racconto sarà invogliato a seguire il tuo stesso percorso, a ricercare quei luoghi che
ha ammirato grazie alle tue foto. Le immagini sono importanti perché coinvolgono più
profondamente i lettori. A chi non è capitato di scegliere una destinazione grazie ad
alcune foto trovate sul web?

Travel Blogger: come guadagnare

Il blog offre diverse possibilità di guadagno:

  • Affiliazioni
  • Articoli sponsorizzati
  • Spazi pubblicitari

Se sei all’inizio e non possiedi ancora un blog, puoi guadagnare con gli articoli
sponsorizzati e con le affiliazioni. Gli articoli sponsorizzati sono articoli in cui ti viene
richiesto di promuovere un prodotto o un servizio dietro compenso.

L’azienda che commissiona l’articolo, offre un compenso fisso stabilito in base al numero dei tuoi
followers. Con il tuo articolo stai pubblicizzando un brand, più visibilità offri al tuo
committente, più alto sarà il tuo compenso!

Le affiliazioni invece ti permettono di guadagnare una percentuale fissa (dal 5 al 15%) su
ogni singolo prodotto/servizio venduto. Guadagni in base a quanto vendi: dipende da te.

Se invece hai già conquistato un importante numero di lettori, puoi guadagnare sfruttando
la visibilità del tuo blog: immagina di avere tra le mani una vetrina davanti alla quale
passano ogni giorno 5.000 persone (i tuoi 5.000 lettori). Con una visibilità del genere puoi
offrire alle aziende la possibilità di essere visibili sul tuo blog. Grazie agli spazi
pubblicitari puoi affittare uno spazio della tua vetrina.

Diventa Travel Blogger in 3 mosse

1. Pianifica il tuo viaggio
Per diventare travel blogger non serve fare centinaia di viaggi l’anno, scegli tu dove e
come viaggiare. Pianificare con anticipo è indispensabile per assicurarsi un’ottima
esperienza di viaggio. Scegli la tua destinazione e pianifica il tuo viaggio su un’agenzia di
viaggi online come eDreams.

2. Racconta il tuo viaggio
Racconta con passione i luoghi che hai visitato, racconta anche dei posti più nascosti, di
quelli meno conosciuti, e pubblica foto per conquistare i tuoi lettori.

3. Guadagna viaggiando
Dedica tempo e impegno a questa attività, anche se all’inizio avrai pochi lettori non
scoraggiarti, ogni seme ha bisogno di tempo! Quando avrai conquistato un buon numero
di lettori potrai iniziare a guadagnare con il tuo blog.

Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi

Viaggia e condividi la tua esperienza, in bocca al lupo!

Ilaria Cangelli

 

Guadagnare

La Bibbia Dell’InfoBusiness? Ecco cosa ne penso

Dicembre 29, 2018by Christian Salerno (Krikko)Nessun commento

Oggi voglio darti la mia personale recensione del libro “La Bibbia dell’InfoBusiness” di Mik Cosentino.

E’ un bel “mattone” di circa 350 pagine che ho finito di leggere in 4 serate: non pensiate che io sia una persona che legge molto velocemente, ma questo è stato possibile perché 1. il libro si fa leggere da solo; 2. si nota che è stato scritto da una persona che scrive da anni sul web.

Ci sono molti titoletti ed evidenziature che fanno capire di che cosa si va a parlare e, quindi, se si vuole saltare un paragrafo, si può fare e passare direttamente a quello successivo. Come nella scrittura sul web, ci sono delle parole “boldate” (cioè in grassetto), cosa che nei libri normali non c’è: questo mi è piaciuto molto.

Ci sono anche i punti elenchi (i famosi bullet). Comunque, a parte l’aspetto grafico ed il fatto che sia molto schematico e sembri di leggere una pagina web, il libro è fatto molto bene.

All’inizio, come tutti i libri in cui si parla di benessere finanziario, infobusiness, infomarketing, web marketing, fare soldi con Internet, si parte con “la vita è forse fatta per lavorare dal lunedì al venerdì, prendere una boccata d’ossigeno nel weekend e continuare così per 40 anni o 50 anni?”.

Non so se questo sia fatto per “fare volume” ma, in pratica, la prima parte del libro spiega come la vita potrebbe essere più bella rispetto a come uno la vive normalmente: le solite cose che si trovano scritte in libri come questo. Se sei già aldilà di questo step e hai capito già questi meccanismi, allora salti questo passaggio e vai direttamente alla pagina 140.

Ci sono una marea di belle informazioni scritte molto bene. Michele, all’interno di questo libro va a dare la sua esperienza, oltre che fornire varie testimonianze di alcuni suoi lanci che sono andati bene piuttosto che male.

Presenta, all’interno del libro, passo dopo passo, le azioni che gli hanno fatto incrementare il business. Ad esempio, nel lancio di un infoprodotto, con una lista email di 3000 contatti, ha fatto solo due vendite.

Poi facendo delle modifiche, la settimana dopo, ha fatto 100 vendite. E tutti questi numeri ti fanno capire come una semplice modifica può cambiare le sorti del tuo business.

Scala del valore

C’è una parte dedicata alla Scala del Valore dell’Accademia Network Marketing perché Mik Cosentino è un networker e, fra i tanti business attivi che ha, c’è anche questo, in cui spiega come diventare un networker professionista.

A tal proposito, a pagina 208 c’è questa scala del valore (una piramide): lui dice che in ogni business bisogna avere una scala di valori dove, a livello base, si attira qualcuno e si da qualcosa gratuitamente (un video, un pdf oppure un video ed un pdf) tramite un’inserzione su Facebook (o in altro modo).

Al gradino superiore c’è un webinar (che di solito lo si mette fuori ad un prezzo basso) e devi riuscire a raccogliere contatti e potenziali clienti (lui lo faceva pagare 9 euro), dopodiché facciamo tutti gli upsell del caso.

Poi ci sono una serie di prodotti: da 197 euro, da 497 euro, uno che va dai 3000 ai 16000 e poi, alla fine, c’è il coaching di 1000 euro l’ora.

Inizialmente lui non aveva questa scala di prezzi ma solo il video gratis e poi ti proponeva, dopo una serie di video gratuiti, di accedere al video corso del valore di 197 euro.

Da questo meccanismo, ricavava 600 euro e spendeva 500 euro pubblicitari: il profitto era quindi di 100 euro (non era male ma su internet si può andare molto più veloci rispetto a fare 100 euro di profitti in 30 giorni). Poi c’è stato il cambiamento: video gratis, webinar per 9 euro, upsell al costo di 197: da lì in poi le cose sono andate molto meglio.

Ci sono, quindi, tutti i dati nello specifico: questa è la cosa che mi è piaciuta tanto.

Perché, anziché parlare e scrivere solo concetti teorici, ci sono le testimonianze con i numeri, quanto tempo ci ha messo, quanto ha speso in pubblicità, quanto ha ricavato e, quindi, puoi farti un’idea di tutto. Ci sono anche altre sezioni dedicate al funnel, a come si costruisce una sales letter, a come si fa un buon opt-in.

Un’altra sezione per me è stata illuminante: quando hai ricevuto la mail di un cliente, ad un certo punto gli devi mandare delle mail in cui “regali” dei video gratuitamente e poi, devi offrire e vendere un servizio a pagamento e, proprio nel libro, ci sono una serie di mail scritte da Mik Cosentino da cui prendere spunto.

Solitamente si danno tre video gratuiti (a distanza di uno o due giorni uno dall’altro) e poi, nella quarta mail, proponi il corso. Qui addirittura Mik Cosentino programma 9 mail (questo chiaramente è un vantaggio perché, più email mandi, più hai la possibilità di convertire ma, allo stesso tempo, hai più possibilità di perdere gente che, magari si disiscrive dalla tua lista perché gli stai troppo addosso).

Comunque tutti i passaggi sono spiegati bene nel libro. La cosa che invece non è spiegata proprio in maniera esplicita sono gli strumenti che utilizza Mik Consentino. Ad esempio l’autoresponder utilizzato o cosa utilizza per fare le landing page.

Se leggi il libro, ad un certo punto si parla di ClickFunnels, quindi se una persona è già nell’internet marketing, sa cos’è. Se uno non lo conosce, non capisce cose sia e non sa che è un sito che ti permette di fare tantissime cose utili per il tuo business.

Tutto è spiegato nei minimi dettagli e questa è la cosa che mi ha colpito di questo libro. Infatti, a differenza di tanti altri libri in cui ti spiegano una serie di concetti e sono sempre molto campati in aria, nel libro di Mik Cosentino ci sono numeri, prove, testimonianze, fallimenti.

Infatti, si può trarre molto dalle esperienze degli altri per evitare di fare gli stessi errori e andare dritti al tuo obiettivo.

firma per computer

Guadagnare

La Difficoltà di Guadagnare Online

Dicembre 15, 2018by Christian Salerno (Krikko)Nessun commento

Ecco una serie di difficoltà che ho incontrato entrando nel mondo del guadagno online e che, molto probabilmente, hai incontrato o stai incontrando anche tu, se hai intrapreso questo percorso.

Innanzitutto, le difficoltà che ho incontrato prima di entrare nel mondo del guadagno online, sono state:

Si guadagna davvero?

Quando entri in questo mondo, solitamente ci entri perché ispirato da qualcuno che parla delle possibilità di guadagno online. Solo che questo qualcuno, non solo in Italia ma anche all’estero, ha dei modi di fare discutibili, tanto da non ispirarti fiducia.

Da spettatore inizi ad avere dubbi se quello che ascolti sia vero o meno e ti chiedi se, invece, tutte quelle belle parole non siano dette solo per venderti qualcosa. Questi dubbi ti tormentano fino a quando non riesci a realizzare la tua prima vendita online e provi sulla tua pelle che effettivamente puoi guadagnare online.

Non puoi parlare con i tuoi amici

Inteso come qualcuno in grado di comprendere quello che stai facendo.

Questo accade perché nessuno dei tuoi amici ha intrapreso questo percorso ed è interessato come te alla possibilità di guadagnare online oppure non capisce pienamente le potenzialità di Internet.

Molti nostri coetanei si trovano in questa situazione così come anche molte aziende, famose ed importanti, che non sfruttano tutte le potenzialità di Internet e del Web Marketing.

Personalmente, lavorando nel mondo musicale/pianistico, so che molte aziende del mio settore non sanno nulla di Web Marketing.

In definitiva, un ostacolo che potresti incontrare è proprio quello di non avere amici con cui confrontarti e valutare la fattibilità del tuo progetto online.

Ci sono gli scettici

Spesso rivolgendoti ai tuoi familiari può capitare che ci sia scetticismo in merito alla questione del guadagno online e che quindi ti consiglino di cambiare strada.

Infatti, finché una persona non capisce che effettivamente quel sistema può fruttare denaro, cerca di demolirlo, bocciarlo e metterti in guardia da possibili delusioni, fallimenti o perdite di tempo.

In realtà, qualsiasi sistema (quindi anche il Network Marketing) può funzionare o non funzionare.

Può funzionare se sei una persona determinata e sfacciata, se parli alla gente, se non ti fai problemi a vendere ai tuoi amici, se continui a conoscere gente nuova, se viaggi molto, se allarghi la tua rete anche all’estero e per tanti altri motivi.

Così però sembrerebbe che il Network Marketing vada bene per tutti… Anche io tanti anni fa ho provato il Network Marketing ma mi sono subito reso conto che non faceva per me.

Anche durante le serate di presentazione, sembra tutto facile e bello ma poi quando ti metti veramente in gioco e affronti la realtà, capisci se quella strada fa davvero al caso tuo e soprattutto se ne hai veramente bisogno.

Comunque, inizierai a toglierti i primi dubbi solo quando inizi a vedere i primi risultati.  Innanzitutto, ci sono tanti modi di guadagnare online.

Ma cosa significa guadagnare online?

Di certo non intendo i trucchi e i mezzucci per racimolare pochi centesimi o pochi euro compilando sondaggi, cliccando su banner a rotazione o ancora iscrivendosi a dei canali dietro ricompensa.

Infatti, questo non è guadagnare online!

Guadagnare online significa qualcosa di più serio: impostare un progetto, un business o vendere un infoprodotto.

Capisci che il sistema che hai messo in piedi funziona quando inizi a vedere i primi risultati come ad esempio una vendita al mese, un iscritto alla tua membership al mese e poi man mano sempre di più, fino a che inizia ad esserci costanza.

Ti rendi sempre più conto che quel sistema potrebbe funzionare ancora meglio e ingranare ancora di più, se solo tu avessi gli strumenti e le capacità per affinare il tutto.

Ma quali sono gli strumenti per moltiplicare i guadagni e per acquisire clienti più velocemente?

C’è confusione anche su Internet per rispondere a questa domanda, perché il web è pieno di video corsi online a basso prezzo o di fantomatici esperti che in realtà si rivelano una delusione.

Queste sono le vere difficoltà: non riuscire a trovare un punto di riferimento che spieghi dettagliatamente i passi da compiere per andare avanti e fare il salto di qualità.

Il modo migliore per capire tutto questo, a mio parere, è fare una consulenza a tu per tu con un valido esperto. Infatti, non sempre i videocorsi sono realizzati su misura per te, in base al tuo percorso o al tuo livello. E per questo potresti aver bisogno di una consulenza a tu per tu con un esperto per valutare il tuo caso specifico: il consulente, infatti, ti da le dritte giuste e ti fa procedere veloce e spedito.

Anche se lo paghi profumatamente, saranno soldi ben spesi e che ti torneranno alla prima vendita.

Perché tutto parte da questa regola essenziale: per guadagnare online bisogna essenzialmente vendere! Prima si capisce questa cosa, meglio è.

Purtroppo, e questo lo so bene anche io, siamo stati molto influenzati dal mondo di Google AdSense. Il vero boom di Google AdSense c’è stato intorno al 2009 quando, Robin Good, sostenne di esser stato il primo italiano ad aver guadagnato un milione di euro con questo servizio.

Il meccanismo era semplice: bastava inserire delle piccole pubblicità sul tuo sito e, ogni qualvolta la gente ci cliccava sopra, tu guadagnavi.

Io stesso ho aperto centinaia di siti e tantissime nicchie per testare tutto questo, valutando le pubblicità più redditizie a seconda della tipologia di nicchia su cui erano basati questi blog.

Però poi mi sono reso conto (e tanti altri con me) che con Google AdSense per guadagnare anche solo pochi euro, c’era bisogno di un grande traffico e tanti click: insomma, tante cose per avere pochi risultati soddisfacenti.

Invece, se vendi qualcosa che hai realizzato tu, ad esempio a 9,90 €, anche se lo acquista una sola persona, ti permette di guadagnare in meno tempo rispetto a Google AdSense. Assodato che la svolta la fai davvero quando inizi a vendere, la domanda è ora: cosa vendere?

Questo lo devi decidere tu.

Ad esempio, la mia nicchia è il settore pianoforte e la musica. Nel mio campo, ho notato che funziona molto bene la vendita di spartiti musicali perché la gente vuole suonare ma magari di quel brano famoso non esiste lo spartito o non esiste quello facilitato per il proprio livello.

Quindi, si può trascriverlo, crearlo, riarrangiarlo e così via.

Se in un video ci sei tu a suonare il pianoforte e dai la possibilità di scaricare lo spartito iscrivendosi, realizzi delle vendite in modo facile: quindi il sistema funziona. Diventa così un business, esponenziale e automatico, che funziona e puoi continuare in questo percorso.

Un altro aspetto affascinante è quando inizi a testare nuove nicchie.

Infatti, quando inizi ad avere i primi risultati in una nicchia, ti chiedi se sia possibile creare qualcosa di affine in una nuova nicchia.

E’ possibile fare questo?

Nel 2011- 2012 ho aperto altre nicchie. I due settori che ancora continuo a tenere in vita e continuamente aggiornati sono questo dell’internet marketing, guadagnocolblog, e il canale dedicato agli scacchi, mattoscacco.

Aggiorno costantemente con nuovi contenuti di valore (video, articoli, post, promozioni, landing page, offerte) il blog, YouTube, Facebook e così via.

In conclusione, non funziona indistintamente tutto ciò che fai ma, se imposti bene il lavoro, potenzialmente questa nicchia che ha un mercato può funzionare. Motivo per cui in Cerchia Ristretta ti insegnano un modello di business che puoi applicare a qualsiasi tipo di passione.

Queste sono state le difficoltà ma soprattutto le domande che un principiante (come me in passato) si pone all’inizio. Il segreto che ho scoperto dopo anni di esperienza e che bisogna comprendere subito è quello di vendere un infoprodotto: la scelta più proficua e redditizia.

Ho realizzato di recente un video corso per realizzare dei video corsi: come creare informazioni, racchiuderle da una parte, caricarle da un’altra, farle scaricare solo dietro pagamento, creare contenuti di valore, impostare un sistema automatico di vendita, trovare continuamente nuovi clienti e così via. Puoi trovarlo cliccando qui.

firma per computer

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